ANOREXIA NERVOSA

Diario di una anoressica. vietato ai minori di 18 anni.

giovedì, 21 agosto 2008
basta sorprese

potrei continuare il giochino, ma non voglio cedere alla tentazione di farlo anche con Gesù (sentivo lo sguardo del figlio dell'Uomo sempre fisso su di me; lui stava sempre ad aspettarmi in Chiesa...) quindi basta.
Chega de saudade, chiunque tu fossi, che tanto nessuno si avvicina alla Tana dell'Orco senza un uovo oggi, senza un ricatto, un'idea di tempo già scaduto, un conto alla rovescia partito da chissà dove, destinato a finire proprio dietro di me.

Mas se ela voltar, se ela voltar
Que coisa linda,

Que coisa louca

Postato da: anorexia a 01:38 | link | commenti |

mercoledì, 20 agosto 2008
saudade

Old Skates by Deb SchmitE' come quando ti togli i pattini e ti rimetti le scarpe e non riesci più a camminare.
Tornare dalla montagna è uguale.
Ti togli gli scarponi e ti metti le infradito e non te lo ricordi più, com'era che si doveva fare, qua in pianura, qua in città, in biblioteca alle poste in ascensore al semaforo.

E' come quando devi toglierti i pattini e non vorresti.






Postato da: anorexia a 22:22 | link | commenti (2) |

martedì, 19 agosto 2008
sorprese - 2

Il chitarrista aerospaziale non si separava mai dal suo strumento, e se lo portava dietro ovunque, legato allo zaino.

Alla sera se ne stava seduto da solo, davanti a un fuocherello, improvvisando accordi e arpeggi con i capelli sulla faccia; io osavo avvicinarmi per chiedergli
sai suonare Greensleeves? E lui, senza neanche guardarmi: 
ma perchè le donne odiano il jazz? E io, ridendo e un po' cantando, rispondevo:
... non si capisce il motivo!

Allora finalmente si toglieva i capelli dalla faccia. E suonava Greensleeves.

Per questo, sulla cima Phil Collins quella mano poteva essere la sua,
poteva essere la storia di due ragazzi-scimmia che mano nella mano 
ballavan-sotto-lestelle-del-jazzzzz...
E invece no: non era neanche questa storia, non era lui.

Postato da: anorexia a 17:20 | link | commenti (8) |

lunedì, 18 agosto 2008
sorprese - 1

il dottorando in fisica della materia mi tirava su afferrandomi per lo zaino e mi chiedeva, serio: mi dici cosa ci fai, tu, qui? Gli rispondevo, ridendo: e tu, invece?

Scendevamo per i sentieri alla Hansel&Gretel, saltellando e cantando

Non potrò tacere o Niels Bohr,
dell'energia degli elettron

oppure

O Signore, grande
(e assiale)
è il tuo momento angolare

ed è stato divertente, finchè come al solito non si è intorbidito, inquinato tutto quanto, in una discarica di rifiuti tossico-sentimentali, schifo, vergogna.
Per questo, sulla cima Phil Collins speravo tantissimo che quella mano fosse la sua, avrebbe rimesso le cose a posto, e la desideravo tanto.
Ma non era lui.

Postato da: anorexia a 13:36 | link | commenti (2) |

domenica, 17 agosto 2008
sorprese

Insomma la faccia non fa più male, il naso è guarito i denti non traballano più, hai i capelli corti e il tuo peso è forma, dunque non hai scuse, non ci sono ostacoli, puoi farcela.

Questo pensavo, al rifugio Cazzituoi (2046), fra l'azzurro del lago e il marrone delle cacche.

Insomma non è mica il Rakhiot, Karl sì che poteva dire di avere paura, ma tu non ti azzardare.

Questo  pensavo,  appesa  alle  rocce  che  separano  il  Cazzituoi  (2046)
dal  Bellalì  (2688),  fra  il  bianco  della  pietra  e  il  nero  dei  corvi.

Insomma ce l'hai fatta, ma adesso non ti gasare troppo, che fai comunque schifo, sei sudata in modo vergognoso e magari ti stai anche scottando e dovr

Questo pensavo, accanto alla croce sulla cima Phil Collins (3012), ma non facevo in tempo a finire, perchè qualcuno afferrava la mia mano sporca e sudata, e la stringeva.

Postato da: anorexia a 00:54 | link | commenti (5) |

mercoledì, 13 agosto 2008
Adesso tu


E' più facile sognare che guardare in faccia la realtà: quanta gente giovane va via, a cercare più di quel che ha, forse perchè i pugni presi a nessuno li ha mai resi, e dentro fanno male ancor di più. Ed ho imparato che nella vita nessuno mai ci dà di più: ma quanto fiato, quanta salita, andare avanti...
E ci sei adesso tu, a dare un senso ai giorni miei, va tutto bene dal momento che ci sei, adesso tu, al centro dei pensieri miei, la parte interna dei respiri tu sarai:
la Volontà che non si limita
, tu, che per me sei già una rivincita.

(E. R. 1986)

  E' stupido, forse: già sentito, banale. Ed è già da un bel pezzo che me la ripeto, questa cosa che la felicità è stupida e rozza - niente a che vedere con l'elegante e sofisticata raffinatezza della disperazione.  
Forse perchè io, di disperazione, di annullamento, ne ho bisogno: è il /dev /null senza cui il mio sistema si sovraccarica; ed è la mia scusa per il silenzio e per tante altre cose. (Quanto sono raffinata) (quanto sono triste)
Poi ecco, poi invece succede, perchè la felicità è un evento, accade proprio, e non è un bel tramonto o un enorme fungo o una stella alpina, no, è una nuvola di sabbia in faccia, un sasso nella scarpa, una corda che ti ustiona le mani e ti riconsegna alla realtà degli occhi dei piedi delle mani, ed è proprio in quel momento, e forse solo in quel momento, che.

Postato da: anorexia a 14:39 | link | commenti (14) |

lunedì, 11 agosto 2008
In montagna...

In montagna il cielo è blu, la neve è bianca, l'erba è verde. 
In montagna salire è faticoso ma sicuro; scendere è facile ma pericoloso.
In montagna ci si saluta tutti; ogni persona che si incontra è un Buongiorno, un Hallo', un Wiegehts.
In montagna, le nere cornacchie che volano sopra ai rifugi segnalano la presenza di uomini. Di cibo, di pattume, di rifiuti, di nero. Di uomini.
In montagna il cielo è blu, la neve è bianca, l'erba è verde.
e tu, passo dopo passo, diventi pian piano l'arancione del tuo zaino, il giallo della tua felpa, il rosso del tuo naso. Alla faccia delle ali nere che passano sopra di te.  

Postato da: anorexia a 14:41 | link | commenti (4) |

domenica, 10 agosto 2008

+ 3200 mt 
  =     - 5 kg

Postato da: anorexia a 22:39 | link | commenti (6) |

mercoledì, 30 luglio 2008

Parto fra poche ore. Se non scivolo giù per un ghiaione rompendomi l'osso del collo, ci si rilegge fra un paio di settimane. Buone vacanze a tutti e a tutte!

Postato da: anorexia a 12:19 | link | commenti (11) |

martedì, 29 luglio 2008
fenomenologia di Spongebob



Who lives in a pineapple under the sea?
Absorbent and yellow and porous is he!
If nautical nonsense is something you wish,
then drop on the deck and flop like a fish!
Spongebob Squarepants, Spongebob Squarepants
SPONGEBOB SQUAREPANTS!


Sono una grande fan di Spongebob, e finalmente ho visto anche il film. E' bellissimo. Ho riso, pianto e poi ancora riso, come una ragazzina.
Lo consiglio a tutti, anche se non può piacere a tutti. Non piacerà a quelli che sono cresciuti troppo, a quelli che  vogliono pensare a se stessi come a degli adulti anche se non sono cresciuti affatto, e a quelli che non riescono più a ricordarsi com'era, veramente, essere bambini.

Alla fine, pensandoci bene, il fatto è che tutti siamo stati bambini, e (ve lo ricordate o no?) da bambini eravamo tutti uguali. Poi, quando ci è capitato di crescere, siamo cambiati.  Crescendo, ci siamo differenziati, e abbiamo smesso di giocare tutti insieme. Abbiamo smesso di essere tutti uguali perchè ognuno di noi ha sviluppato una sua identità, un suo ruolo; e i nostri compagni sono diventati quelli che condividevano il nostro stesso ruolo. I nostri simili. 
Proprio come i primi anfibi, abbiamo abbandonato il grande, comune mare dell'infanzia, e siamo arrivati sulla terra, all'asciutto, al sole. Quadruplicando i nostri geni siamo stati capaci di differenziarci, specializzarci, evolverci. Siamo cresciuti.
Ma (per fortuna) non tutti allo stesso modo! Qualcuno, dopo essere sbarcato sulla terra e aver visto com'era, ha deciso di ritornare al mare. A dirlo così, sembra facile, ma è uno dei viaggi di ritorno più difficili e complessi che si possano fare! Perchè una volta che sei cresciuto e hai rinunciato alle branchie, se decidi di tornare vivrai sempre nel pericolo di affogare. E nonostante la bellezza poetica di una vita simile, sarà anche una vita dura, faticosa, pericolosa... sarà una vita da pirati!

Mi sono rivista questo meraviglioso film quattro volte di fila, ridendo e piangendo ogni volta come la prima, e dopo qualche ora ho capito qual era il motivo per cui mi piaceva così tanto:
perchè anch'io sono una buzzurra, guascona, deviante, "ragazzina"... perchè io... Arrrr! Sono un pirata!



Dopo il liceo che potevo far? Non c'era che l'università. Ma poi, il seguito
è una vergogna...

Postato da: anorexia a 13:41 | link | commenti (13) |

 

Eccomi

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